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Caso d’uso2 min di lettura

QR code nell’androne: regolamento, calendario dei rifiuti e segnalazione guasti

Immagine da Unsplash

Negli androni c’è spesso un miscuglio: il regolamento del 2015, un biglietto scritto a mano sui rifiuti, un numero del custode che non funziona più. Ogni modifica significa stampare, andare sul posto, appendere. Un QR code nella bacheca ti risparmia una parte di questo lavoro. Resta appeso, e la destinazione viene aggiornata quando qualcosa cambia.

Cosa mettere dietro il QR code

  • Regolamento condominiale e regole per cantina, deposito biciclette e lavanderia
  • Giorni di raccolta: verso il calendario dei rifiuti del comune, pubblicato ogni anno
  • Numeri di emergenza: custode, riscaldamento, fabbro
  • Segnalare un guasto: verso una pagina contatti con indirizzo e-mail e telefono
  • Avvisi: lavori, letture dei contatori, interruzioni dell’acqua

A un edificio servono quindi da tre a cinque QR code. Chi amministra più edifici può appendere ovunque lo stesso codice per le regole generali e separare solo i codici specifici di ogni edificio.

Destinazioni fisse invece di file che cambiano

Nel piano gratuito la destinazione di ogni QR code si può modificare due volte. Per un calendario dei rifiuti che esce ogni anno non dura a lungo, se ogni volta colleghi un nuovo PDF. Collega quindi il codice a una pagina fissa, come una sottopagina del tuo sito o una tua pagina gratuita, e cambia lì il contenuto. Lo stesso vale per i numeri di emergenza: il codice porta a una pagina contatti, non direttamente a un numero.

Privacy nell’androne

Quello che c’è dietro un codice in bacheca può vederlo chiunque si trovi nell’androne, anche visitatori e artigiani. Non indicare quindi nomi di inquilini, numeri di appartamento con nomi o codici di accesso. Regole generali, date e contatti dell’amministrazione non sono un problema.

Bastano i limiti gratuiti?

Un condominio con 20 famiglie genera poche scansioni al mese, molto al di sotto delle 1.000 che il piano gratuito comprende per tutto l’account. I 20 QR code dinamici diventano più stretti quando un amministratore vuole dotare molti edifici di codici propri. In quel caso conviene un piano a pagamento con più codici e modifiche della destinazione illimitate.

Cosa è gratuito

Con Same-QR 20 QR code dinamici sono gratuiti in modo permanente, senza periodo di prova e senza carta di credito, e durante la scansione non c’è pubblicità. In più c’è una tua pagina con il design standard, modificabile tre volte al mese. Per la maggior parte degli avvisi di un edificio basta.

Conclusione

Un QR code nell’androne fa risparmiare viaggi e avvisi superati. Collegalo a pagine fisse, lascia fuori i dati personali e dai a ogni scopo il suo codice, così vedi dalle scansioni cosa consultano davvero gli inquilini.

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Domande frequenti

Posso appendere il regolamento condominiale con un QR code?

Sì. Il codice porta al regolamento come pagina o PDF. Se cambia, aggiorni la destinazione o il contenuto della pagina, e l’avviso resta appeso.

Quanti QR code servono a un edificio?

Di solito da tre a cinque: regolamento, giorni di raccolta, numeri di emergenza, segnalazione guasti e avvisi in corso.

Cosa non va messo dietro un codice nell’androne?

Nomi degli inquilini, numeri di appartamento con nomi e codici di accesso. Chiunque si trovi nell’androne può scansionare il codice.

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