Stampare l’indirizzo sotto il QR code: perché e come
Per una persona un QR code è una scatola nera. Nessuno vede dove porta. Se sotto è stampato un indirizzo breve come qr.tuaazienda.it/menu, l’ospite sa cosa aspettarsi prima di scansionare. Costa una riga sul materiale stampato e risolve più problemi in una volta.
Perché l’indirizzo va sotto il codice
- Fiducia: chi legge il nome della tua azienda nell’indirizzo scansiona più volentieri. È anche una difesa contro un adesivo incollato sopra il tuo codice, perché chiunque può confrontare l’indirizzo stampato con ciò che si apre.
- Digitarlo a mano: non ogni scansione riesce. Basta un riflesso, poca luce, un telefono vecchio o una plastificazione graffiata. Con l’indirizzo stampato l’ospite lo scrive semplicemente nel browser.
- Accessibilità: chi vede male o non riesce a inquadrare con la fotocamera può arrivare comunque con un indirizzo che si fa leggere o che detta. Anche una persona al tavolo può dirlo a un’altra.
- Passarlo ad altri: un indirizzo si dice a voce, si manda in un messaggio e si ricorda. Un’immagine no.
Come scriverlo
- Senza https:// e senza www. Li aggiunge il telefono, e la riga diventa più corta e più pulita.
- Tutto in minuscolo. Si legge e si digita meglio, e nessuno deve indovinare se una lettera è maiuscola.
- Corpo del carattere almeno pari al testo corrente del materiale, meglio un po’ più grande. L’indirizzo deve leggersi senza fatica, anche da chi non ha gli occhiali.
- Buon contrasto con lo sfondo e un carattere semplice e chiaro. I caratteri sottili sulle foto sono difficili da leggere.
- Subito sotto o accanto al codice, con un po’ di distanza, così la zona di rispetto del codice resta libera.
- Su una sola riga, senza andare a capo a metà del percorso. Se non ci sta, accorcia il percorso.
Un percorso breve fa la differenza
Lungo e casuale, come …/a8Kx92LmQp, è difficile da digitare e ancora più da ricordare. Meglio un percorso che si capisce leggendo e si ricopia senza errori: qr.tuaazienda.it/menu, /offerta o /wifi. In Same-QR scegli tu il percorso quando crei un nuovo codice, altrimenti viene assegnato a caso con 10 caratteri. Ogni percorso esiste una sola volta per dominio e resta occupato anche dopo aver cancellato il codice, quindi pensaci prima di stampare. I codici esistenti mantengono il loro indirizzo, non c’è nulla da ristampare.
Esempi pratici
- Segnatavolo: indirizzo sotto il codice in una dimensione ben leggibile, con la parola «Menu» sopra. Un ospite con la batteria scarica può ricordare l’indirizzo e aprirlo più tardi.
- Volantino: un volantino si piega o sta storto in condizioni di luce difficili. Metti l’indirizzo anche nel testo, accanto all’invito all’azione, e usa un percorso diverso per ogni iniziativa, per esempio /offerta-autunno.
- Confezione: poco spazio, quindi un percorso breve come /cura o /istruzioni. Stampa l’indirizzo vicino al bordo, su una superficie liscia e non su una piega.
- Manifesto o vetrina: chi guarda è più lontano, l’indirizzo può essere grande. Qui lo si digita spesso, perché non ci si avvicina al codice.
Da controllare prima della stampa
- Digita l’indirizzo nel browser del telefono esattamente come sarà stampato e verifica che compaia la destinazione giusta.
- Scansiona il codice con almeno un iPhone e un telefono Android.
- Leggi una prova di stampa a grandezza reale, dalla distanza da cui l’ospite la vedrà.
- Fai leggere l’indirizzo ad alta voce e digitare a una seconda persona. I punti ambigui emergono subito.
Domande frequenti
No. I browser lo aggiungono da soli. Ometterlo rende la riga più corta e più leggibile.
Funzionano entrambi. Un sottodominio tuo, come qr.tuaazienda.it, è più corto e porta il tuo nome, e rende l’indirizzo stampato più affidabile e facile da ricordare.
Un indirizzo stampato non dovrebbe mai cambiare. Puoi modificare in qualsiasi momento la destinazione dietro il codice, ma l’indirizzo resta quello scritto sulla carta.
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